Caro il mio vecchio neon
Non c’è da stare in pena
È solo la lunga corsa
Di un mostro che se ne va
Lui sa come si fa a rinunciare a dire
Che tutto ciò che importa è solo ciò che è suo
Luci sulla città, luci sulla tragedia
L’unica cosa certa è che non le sfuggirai
Lei sa come si fa a rinunciare a dire
Che tutto ciò che importa è solo ciò che è mio
E le vittorie sognate non ti sognano più
Le minacce sfiorate non ti sfiorano più e qui
Tu non ci sei, non ci sei più
E nelle scelte sbagliate che non pesano più
Nelle ore buttate che non vorresti più tu lì
Non ci sei, non ci sei più
E allora come si fa a resistere
All’idea di meritare tutto?
Caro il mio vecchio neon
Non c’è da stare in pena
È solo la lunga corsa
Di un giorno che se ne va
Lui sa come si fa a rinunciare a dire
Che tutto ciò che importa è solo ciò che è mio
Spuntano già quelle vespe all’angolo,
Strillano lungo il viale sotto casa
Fra le orchidee che le ingannano così bene e
Non si proteggono dal rischio
La smania che è più limpida che mai
Bordi che vengono giù, lungo quelle mappe
Che tracciavi e tu dove andavi? Dov’è che
Stanno le idee? Dove andavi?
Me lo son chiesto ma tu non rispondi più
Milo non ha più mangiato è un mese ormai che
L’aspetta e intanto crepa
Lui non lo sa che Michela è morta e certo non
Ha né la forza né lo slancio
Cambiare stile richiede la volontà
Di voler partire e assorbire la novità
Morde sottile l’odiosa necessità
Di dover continuare a dire che poi tutto s’aggiusterà
Ma allora che c’è che non ti va?
T’annoia già, sapessi che fine…
Cos’è che morde già? È tutta qua la gloria del fine
“Ho deciso che ormai pezzi sul ride non ne suono più”
Son minuscole sai le ore buttate che non tornano più
Quante cose che sai, però scusami se ho freddo
Devo tornar dentro e lo so
Che non è questo il modo ma un altro non c’è
(Ma allora qual è?)
Quante attese che non arrivano più,
Tessono trame di vite che non sono la mia
Non sono la mia
Quante imprese che non s’avverano più
Intrecciano trame di vite che non sono la mia
Non sono la mia
Con il mio vestito nuovo non mi riconoscerai,
È da un anno che ti giro attorno
E non m’hai visto mai
Come uscirne non ricordo allora mi ripeterò,
Ma è da un anno che ci giro attorno
La noia che viene e va, il giorno che tuona,
Tuona, la luce che viene e va
Come fare non ricordo, ancora, mi ripeterò,
Come un’ape che ti gira attorno
Controlli ingressi e porte chiuse, nessuno entrerà da qui
Viavai di rivoli e fratture, col tempo le risanerai
Contatti e fughe annienterò, le scienze infuse
Silenzierò fuori di qua
Tutto violerò, senza muovere o spostare.
Non c’è niente da salvare, no
Tutto subito, resta fermo non toccare
Non c’è niente da guardare, no
Non sai resistere alle scuse, perciò le sperimenterai
Semmai, di queste idee confuse sarai il miracolo
Parti non ho, viste da qui sembrano scorie, lo so
Parti non ho, viste così, sembrano scorie però…
Come se importasse davvero dell’idea più geniale che hai
Prendo tempo, rubo e non credo te ne accorgerai
Nelle facce in cui mi rivedo scopro i segni che
Non ho mai visto e resto un poco sorpreso,
Dietro i segni che non ho mai
Vorrei far male di più ma il tempo non basta mai,
Scorre lento, ma è fulmine dietro i tuoi occhi gonfi
Che non guariranno mai… Dove sto? Mi riposo un po’,
Dietro questa idea mi ritroverò… Come sto?
C’è uno spazio dietro ad un vetro che nasconde le cose che vuoi,
È bucato, vuoto, spezzato, ci nascondi le cose che vuoi
Crescerò è come un vincolo
La pretesa dell’attesa, come
Sparirò, buio limpido, la ripresa dell’attesa
La colonizzerò,
Quanti ricordi hai? Li conti aspettando l’ultimo
Treno, come li brucerai? Però, però, però
Dove mi cercherai, dentro la testa un po’ di veleno,
Forse mi troverai, però, però, però
Guarirò, è come un incubo
La pretesa è la mia chiesa
Cospiri tutto e sai che a volte capita di affogare in qualche
Idea, solo per cercare di tornare nuova
Controlli tutto mai, sentirsi dire che non è niente smettila,
Dentro un’altra scusa trovi luce nuova
Non è mica oscena la cura che mi dai, e se ritarderò
Ancora un po’ costringimi di più
Sfiorirai gli anni e mai tornando vite che
Non hai perso piantala
Dentro un’altra muta trovi luce nuova
But I’m a needle in the hay goin’ coast to coast, and now the
White lady loves you more, let’s get lost, let’s get lost
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